Il design si applica agli oggetti, ma da un punto di vista particolare, forse fantasioso, si potrebbe estendere questo concetto anche alla presentazione dei cibi. Il fatto di presentare i piatti in modo ricercato, curando gli accostamenti tra forme e cromatismi, è sempre più di tendenza nel mondo dell’alta cucina legata all’ambito dell’arte.

L’impatto emozionale implica un impegno estetico da parte di chi prepara il piatto ed il sushi è un esempio perfetto, perché nulla più della cucina giapponese, unisce nella preparazione dei piatti tradizionali, gusto ed estetica.

La cura della forma e degli accostamenti cromatici (non semplicemente dei colori), deriva da una vera e propria filosofia e da una precisa cultura di pensiero che ha radici molto antiche. I detentori di quest’arte culinaria sono cuochi specializzati nella preparazione del sushi che in Giappone sono considerati come maestri e artisti.

In generale, l’arte di disporre le pietanze in modo raffinato secondo regole formali, è una tradizione che ha radici molto antiche nella cultura giapponese, mentre in Occidente una simile tendenza è molto più recente e risale alla nascita della Nouvelle Cuisine.

Nell’affascinante cultura giapponese, questa “arte dell’impiattamento” come la chiamiamo in occidente, è espressa dalla parola Yosou che significa “ornare” in senso pienamente estetico ed artistico.

La scatola dello chef giapponese Nobu, che contiene tutti gli elementi per preparare il sushi, ricorda la tavolozza di un pittore. Questo rimanda al concetto di chef- artista o di chef designer.

Il sushi viene preparato accostando gli ingredienti, attraverso una precisa e sapiente tecnica di arte culinaria. Il risultato è che i piatti si presentano agli occhi dei commensali, come vere e proprie creazioni artistiche che esprimono il senso dell’armonia. Un piatto di sushi si guarda come un dipinto dentro una cornice, una elaborazione artistica con il suo equilibrio di forme e colori o come una scultura dall’accattivante composizione organica, capace di suscitare un impatto emozionale.

In questo senso anche il rapporto armonico tra colori è determinante, così come quello delle forme che devono seguire precisi canoni, per esprimere bellezza. Per citare un esempio, un maki rotondo sarà servito sul piatto quadrato e mai rotondo, a meno che non sia bilanciato da altre forme in contrasto e con disposizione asimmetrica. Ciò non vuol dire che nell’impiattamento giapponese non si usi la simmetria, ma quando la si tiene in considerazione, deve esserci sempre un “elemento di contrappunto”. Ecco che la struttura della tavola giapponese riflette la filosofia legata alla bellezza della natura e del suo caos ordinato.

Nel celebre libro L’Impero dei Segni, lo scrittore Francese Roland Barthes, scrive:

Il vassoio del pasto sembra un quadro dei più delicati: è una cornice che contiene su fondo scuro vari oggetti ( scodelle, scatole, piattini, bacchette, minimi pezzi di cibo, un poco di zenzero grigio, qualche pizzico di legumi color arancio, un fondo di salsa bruna) […].

Questo “Design del Cibo” ha un effetto cognitivo. Stimola emozioni positive, non solo attraverso il gusto, ma prima ancora attraverso la sua forma e colore. Partendo dal presupposto che il sushi possa essere considerato un “oggetto di Design edibile”, dobbiamo chiederci se esiste una relazione tra il design dell’interazione, il sushi, (oggetto edibile), ed il benessere che ne deriva.
In questo senso va considerato che il design del sushi è estremamente emozionale perché si basa sull’interazione e sulle emozioni.

E’ un prodotto di impatto e mediato dall’esperienza, pertanto è emozionale. Da questi aspetti nasce il suo valore estetico, infatti le emozioni sono basate sulle esperienze perché come sostiene Normann, «vengono stimolate attraverso le caratteristiche estetiche e psicologiche dell’oggetto», in questo caso il sushi. Questo significa che l’esperienza del sushi non è solo un esperienza di gusto, ma viene prima di tutto, attivata dalla vista di forme e colori piacevoli che trasmettono sensazioni positive come la bellezza, eleganza, raffinatezza, ordine, armonia, allegria, e tutte quelle emozioni collegate al benessere psico-fisico.

Sushi, impatto emozionale e Business

Banner Pubblicitario della Campagna sul “modo corretto di mangiare sushi” che dimostra l’impatto emotivo e il successo commerciale di questo prodotto, a livello globale.

La presentazione scenografica di questo piatto, così come il design delle sue forme, lo ha reso molto popolare e apprezzato anche nella cultura occidentale, non solo grazie al gusto ma anche alla sua bellezza. È l’aspetto minimalista e smart a determinare il suo stile contemporaneo. Anche se la sua creazione è antica, il design del sushi è basato, come per i prodotti tecnologici, su concetti di empatia, raffinatezza ed usabilità. Così come uno Smartphone, un Nighiri Sushi è apparentemente semplice, ma la sua struttura è molto sofisticata.

Su YouTube e Facebook ha recentemente spopolato un filmato dello chef/artista Nobu, che mostra come mangiare correttamente il sushi. Il video virale ha ricevuto milioni di visualizzazioni e condivisioni. Questo la dice lunga sull’impatto culturale e commerciale di questo prodotto che sempre più si diffonde nell’uso quotidiano di molti paesi. Il sushi è un cibo bello oltre che buono, di fatto è di tendenza, ultracontemporaneo ed il mercato dimostra cosa ne pensiamo… insomma, è chiaro che ci piace!

 

 

Immagini da:  Pinterest /  kabutorichmond.com  /  bbook.com  /  modesushi.it  /  finedivinglovers.com